IMPRESSIONI IN VOLO
 
Data la particolarità del mezzo, vogliamo elencarvi una serie di caratteristiche del Bionic2 che abbiamo rilevato dai primi voli fatti con uno degli ultimi prototipi. Speriamo che queste osservazioni possano servirvi per capire se vi può interessare effettuare una prova in volo della vela ed una volta che la provate possa servirvi per capirne e sfruttarne alcune particolarità.
 
VIRATA: Tendenzialmente piatta, in questo rispecchia la tendenza della vela ad ammortizzare i movimenti sugli assi invece che ad esaltarli. Quindi in turbolenza state tranquilli e risalite le termiche con molta facilità, anche in virtù del raggio di virata comunque molto stretto. Scordatevi invece il divertimento estremo di vele ultrareattive. In questo campo siamo ad una media reattività.
 
COMANDO CENTRALE: Utilissimo per due motivi. Aumenta il Tasso di Caduta senza modificare l'angolo d'incidenza. Tradotto in parole povere potete accelerare la vela senza un maggior rischio di chiusure ad alta velocità come con lo speed ed aumentare il tasso di caduta senza rendere inutilizzabili i comandi come con le orecchie. (nota: aumentano tutte le velocità, verticale, orizzontale ed all'aria)
Diminuisce l'Efficienza. Utile per atterrare in prati ultrapiccoli facendo cross o semplicemente se non si arriva all' atterraggio ufficiale. Con il comando trazionato al massimo l'efficienza è di circa 4.5 (chi si ricorda il Billiard).
 
DECOLLO: La vela "porta" molto e quindi frenatela non eccessivamente e dolcemente se in presenza di vento medio/forte. Pena l'essere strappati bruscamente in aria. In questo è simile ad altre vele ad alte prestazioni.
 
ESCURSIONE COMANDO: In questo campo la vela disorienta più di un pilota perché possiede l'aspetto (vedi le bocche) di una vela avanzata. Il pilotaggio è invece da intermedio base e cioè con escursione lunga del comando e notevole resistenza al volo lento. (il costruttore dichiara 18 km/h come velocità minima)
Chi proviene da vele avanzate dovrà sforzarsi di tirare il comando più del solito. Chi proviene da vele basi dovrà farsi coraggio per andare in volo con una vela che sembra un moderno bolide da competizione.
 
MOVIMENTI SUGLI ASSI: Ammortizzatissimi. E questo risulterà un vantaggio per i piloti che amano la maggior tranquillità (piloti intermedi o anche solamente tranquilli) ed invece uno svantaggio per quelli che amano le sensazioni di forte centrifuga e gli sbalzi sulla selletta in turbolenza.
Ciò che rimane più impresso provando la vela è comunque proprio l'impressione che attutisca (scusatemi ma non sono riuscito a trovare altro aggettivo) automaticamente la turbolenza. Oltre all'elevata resistenza alla chiusura.
 
SPIRALE: Uno dei piloti che ha provato il Bionic2 ha effettuato una spirale fino a -11 m/s registrati dallo strumento. L'uscita è avvenuta automaticamente e con spendolamenti assolutamente contenuti. La riproveremo meglio sulle vele di serie adesso che sono arrivate.
 
PRESTAZIONI: L'unica cosa che non siamo riusciti a capire dato che le prove sono avvenute sempre in condizioni di termodinamica forte o senza altre vele con cui paragonarsi. Il costruttore dichiara attorno agli 8.8 di efficienza (più o meno a seconda della taglia). Sono valori comunque relativi perché chi fa gare e cross è più interessato a quelli legati all'efficienza controvento ed a pedalina ben trazionata. Per chi fa volo stanziale o di brevi cross siamo convinti che la vela abbia sicuramente efficienza che avanza per queste necessità.
Ritorneremo su questo punto dopo le prime prove comparative e commenti dei primi piloti competitori che proveranno il Bionic2.
 
A presto,
Pietro Nova
Info: tuttovolo@bluetime.net, 348-2625524